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"Associazione Animalista Protezione Cani Randagi
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Via delle Acacie 12, porto Empedocle, Agrigento
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E’ VERAMENTE FONDAMENTALE E URGENTE…..
GRAZIE DI TUTTO
PETIZIONE
DA INVIARE AL COMUNE
T E S T O
PREMESSO CHE la signora
DANI RAMETTA Assuntina dispone da subito di un vasto
appezzamento di terreno concesso in comodato d' uso gratuito
alla Associazione Empedoclina Protezione Cani Randagi,
di cui è Presidente ;
PREMESSO CHE l' Associazione sopra citata ha fatto
redigere, con il beneplacito del Dr. Riguccio, il progetto
ed il computo metrico necessario per il nuovo
canile – rifugio ; Fiduciosi che le SS. LL. prenderanno
atto delle speranze di una vastissima area di opinione
pubblica locale e nazionale, comprendente ormai, oltre
alle Associazioni Animaliste, anche politici, avvocati,
magistrati, giornalisti, medici, scrittori, personaggi
vip e turisti, pronti anche ad avvalersi degli Organi
Nazionali e Sovranazionali di Controllo e di Competenza,
e, pertanto, provvederanno, entro breve tempo, a
risolvere le problematiche sopra menzionate per far riacquistarea
Porto Empedocle un’ immagine di vera Città civile. Si
riserva, in ogni caso, la più ampia tutela avanti l’Autorità
Giudiziaria, in ogni competente sede, anche penale.
PREMESSO CHE il
problema del RANDAGISMO e degli ABBANDONI
DI CANI sta diventando enorme ed ingestibile,
tanto da causare :
· incidenti automobilistici ;
· neutralizzazione degli interventi di sterilizzazione
;
· epidemie tra i cani, che la signora Rametta cerca
di contrastare solo con le sue risorse ;
· consistente casistica di Zoonosi , che ha prodotto
numerose ospedalizzazioni di persone ;
· disagi alla popolazione residente ed ai turisti (come
ne è ulteriore prova la numerosa rassegna stampa in merito)
;
· allarmante stato della situazione igienico - sanitaria,
che mette a repentaglio l’ incolumità pubblica ;
· rischi per l’ ordine e la sicurezza pubblica, a causa
dei numerosi atti di intolleranza, che sfociano nella
preparazione e nel deposito di polpette avvelenate ( che
possono però essere toccate anche da bambini o contaminare
luoghi pubblici ).
SI RITIENE SCANDALOSO ED INACCETTABILE
:
Il continuo slittamento degli obblighi e delle date per
risolvere questo immane problema .
Il continuo rimpallo di competenze e responsabilità da
Ufficio ad Ufficio.
La giustificazione di estraneità e di ignoranza di fatti,
delle realtà quotidiane e delle Leggi Nazionali e Regionali,
soprattutto da parte di figure di spicco della gestione
politica e amministrativa della Città.
La continua omissione di atti d’ ufficio relativi al mancato
sanzionamento delle condotte illegali rispetto alla Legge
n. 281/1991, alla Legge Regionale Siciliana n. 15/2000
ed alla Legge n. 189/2004 .
SI RICORDA CHE
: Occuparsi dei cani randagi non
è una questione di buon cuore
ma di rispetto delle seguenti
Norme :
* Legge 281/1991 : “ Legge quadro in materia di
animali di affezione e prevenzione del randagismo ” .
* Legge 15/2000 : “ Istituzione dell’anagrafe canina e
norme per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione
del randagismo” della Regione Siciliana.
* D.P.R. 320/1954 : “ Regolamento di Polizia
Veterinaria ” .
* Codice Penale: - art. 438 : Epidemia .
- art. 452 : Delitti colposi contro la
salute pubblica .
- art. 328 : Omissione o rifiuto di
atti d’ ufficio .
- art. 331: Interruzione di un servizio
pubblico o di pubblica necessità
.
- art. 544 bis e ter e 727 : Riguardanti l’
uccisione ed il maltrattamento di
animali .
* Legge 189/2004 : “ Disposizioni concernenti
il divieto di maltrattamento degli
animali ”.
*Testo Unico sugli Enti Locali, Decreto Legislativo 267/2000
art. 136 e art. 142
PERTANTO SI CHIEDE CHE vengano
subito messi a disposizione dell’ Associazione della signora
Rametta i fondi stanziabili per risolvere questi
gravi problemi, maturati a causa delle continue inadempienze
pubbliche, in particolare, per NUTRIRE e per CURARE i
cani, senza continuare a gravare sulle altre Associazioni
Animaliste e sullo stipendio di una privata cittadina,
a meno che il signor Sindaco ed i componenti dell’
Attuale Giunta non stiano procrastinando la soluzione
del problema attendendo che i cani allocati presso l’area
ex Montedison muoiano di fame e/o di malattie per poter
così evitare di costruire il canile.
Fiduciosi che codesto Ente prenderà atto delle speranze
di una vastissima area di opinione pubblica locale e nazionale,
comprendente ormai, oltre che le Associazioni Animaliste,
anche politici, avvocati, magistrati, giornalisti, scrittori,
personaggi vip e turisti, pronti ad avvalersi degli
Organi Nazionali e Sovranazionali di Controllo e di Competenza,
e, pertanto, provvederà, entro brevissimo tempo, alla
decisiva risoluzione del problema per far riacquistare
a Porto Empedocle la sua immagine di vera Città civile
.
Si riserva, in ogni caso, la più ampia tutela avanti l’Autorità
Giudiziaria, in ogni competente sede, anche penale.
Si coglie l’ occasione per porgere distinti saluti.
**************************
PETIZIONE
DA INVIARE ALLA PROVINCIA
TESTO
PREMESSO CHE
a PORTO EMPEDOCLE il problema del RANDAGISMO
e degli ABBANDONI DI CANI sta
diventando enorme ed ingestibile, tanto da causare:
· incidenti automobilistici ;
· neutralizzazione degli interventi di sterilizzazione
;
· epidemie tra i cani, che la signora Rametta cerca di
contrastare solo con le sue risorse ;
· consistente casistica di Zoonosi , che ha prodotto
numerose ospedalizzazioni di persone ;
· disagi alla popolazione residente ed ai turisti (come
ne è ulteriore prova la numerosa rassegna stampa in merito)
;
· allarmante stato della situazione igienico - sanitaria,
che mette a repentaglio l’ incolumità pubblica ;
· rischi per l’ ordine e la sicurezza pubblica, a
causa dei numerosi atti di intolleranza, che sfociano
nella preparazione e nel deposito di polpette avvelenate
( che possono però essere toccate anche da bambini o contaminare
luoghi pubblici ).
PREMESSO CHE la signora
DANI RAMETTA Assuntina dispone da subito di un vasto
appezzamento di terreno concesso in comodato d' uso gratuito
alla Associazione Empedoclina Protezione Cani
Randagi, di cui è Presidente.
PREMESSO CHE l' Associazione sopra citata ha fatto
redigere, con il beneplacito del Dr. Riguccio, il progetto
ed il computo metrico necessario per il nuovo
canile – Rifugio.
SI RITIENE
SCANDALOSO ED INACCETTABILE :
Il continuo slittamento degli obblighi e delle date per
risolvere questo immane problema .
Il continuo rimpallo di competenze e responsabilità da
Ufficio ad Ufficio.
La giustificazione di estraneità e di ignoranza di fatti,
delle realtà quotidiane e delle Leggi Nazionali e Regionali,
soprattutto da parte di figure di spicco della gestione
politica e amministrativa della Città.
La continua omissione di atti d’ ufficio relativi al mancato
sanzionamento delle condotte illegali rispetto alla Legge
n. 281/1991, alla Legge Regionale Siciliana n. 15/2000
ed alla Legge n. 189/2004
SI RICORDA CHE : Occuparsi dei cani
randagi non è una questione di
buon cuore ma di rispetto
delle seguenti Norme :
* Legge 281/1991 : “ Legge quadro in materia
di animali di affezione e prevenzione del randagismo ”
.
* Legge 15/2000 : “ Istituzione dell’anagrafe canina
e norme per la tutela degli animali da affezione e la
prevenzione del randagismo” della Regione Siciliana.
* D.P.R. 320/1954 : “ Regolamento di
Polizia Veterinaria ” .
* Codice Penale: - art. 438 : Epidemia .
- art. 452 : Delitti colposi contro la
salute pubblica .
- art. 328 : Omissione o rifiuto di
atti d’ ufficio .
- art. 331: Interruzione di un servizio
pubblico o di pubblica necessità
.
- art. 544 bis e ter e 727 : Riguardanti l’
uccisione ed il maltrattamento di
animali .
Legge 189/2004 : “ Disposizioni concernenti
il divieto di maltrattamento degli
animali ”.
PERTANTO SI CHIEDE CHE vengano
subito messi a disposizione dell’ Associazione della signora
Rametta i fondi stanziabili per risolvere questi
gravi problemi, maturati a causa delle continue inadempienze
pubbliche, in particolare, per NUTRIRE e per CURARE i
cani, senza continuare a gravare sulle altre Associazioni
Animaliste e sullo stipendio di una privata cittadina,
a meno che il signor Sindaco ed i componenti dell’ Attuale
Giunta non stiano procrastinando la soluzione del problema
attendendo che i cani allocati presso l’area ex Montedison
muoiano di fame e/o di malattie per poter così evitare
di costruire il canile.
Fiduciosi che codesto Ente prenderà atto delle speranze
di una vastissima area di opinione pubblica locale e nazionale,
comprendente ormai, oltre che le Associazioni Animaliste,
anche politici, avvocati, magistrati, giornalisti, scrittori,
personaggi vip e turisti, pronti ad avvalersi degli
Organi Nazionali e Sovranazionali di Controllo e di Competenza,
e, pertanto, provvederà, entro brevissimo tempo, alla
decisiva risoluzione del problema per far riacquistare
a Porto Empedocle la sua immagine di vera Città civile
.
Si riserva, in ogni caso, la più ampia tutela avanti
l’Autorità Giudiziaria, in ogni competente sede, anche
penale.
Si coglie l’ occasione per porgere distinti saluti .
**************************
PETIZIONE
DA INVIARE ALLA REGIONE
T E S T O
Egregio Signor Presidente,
siano nuovamente a disturbarLa per chiedere il suo intervento,
necessario, urgente, obbligatorio e fondamentale, per convertire
la situazione di assoluta illegalità e pericolosità, vigente
ormai da anni a Porto Empedocle, riguardante il fenomeno
del randagismo, delle relative problematiche di pericolosa
viabilità, di conclamati casi di zoonosi e di numerosi
casi di contaminazione dei luoghi per la disseminazione
di polpette avvelenate. Tutto ciò forma una vera e propria
piaga sociale, estesa e radicata a tal punto da minare
costantemente l' ordine, la sicurezza e la salute
pubblica, contro cui sta lottando da sola la Signora .DANI
RAMETTA Assuntina, con l’ ausilio di Associazioni Animaliste,
che però non possono e non devono continuare a sopperire
agli obblighi di un Comune fantasma .
Più volte, nel corso degli anni, anche attraverso numerose
Associazioni Animaliste ed Ambientaliste, abbiamo chiesto
l’ intervento dei competenti organi comunali, provinciali
e sanitari tramite fax, telefonate, e-mail, appelli,
petizioni, incontri ed articoli giornalistici ma si è
ottenuto solo il risultato di avere mendaci promesse,
il costante slittamento degli obblighi e dei termini,
il continuo rimpallo di competenze e responsabilità da
Ufficio ad Ufficio, che, invece di collaborare e di organizzarsi
per risolvere il problema, si dichiarano guerra, o forniscono
inammissibili giustificazioni di estraneità e di ignoranza
dei fatti, delle realtà quotidiane e delle Leggi Nazionali
e Regionali.
Ci rincresce dover far notare che i cani randagi
hanno per Legge un proprietario : il Sindaco ; che il
randagismo non è appannaggio di Associazioni Animaliste
e di pochissimi volontari di buon cuore ma di rispetto
delle seguenti Leggi :
- Legge 281/1991 : “ Legge quadro in
materia di animali di affezione
e prevenzione del randagismo ”.
- Legge 15/2000 : “Istituzione dell’anagrafe
canina e norme per la tutela degli animali da affezione
e la prevenzione del randagismo” della Regione Siciliana.
- D.P.R. 320/1954 : “ Regolamento di
Polizia veterinaria ”
- Legge 189/2004 : “ Disposizioni concernenti
il divieto di maltrattamento degli
animali ” .
- Codice Penale: - art. 438 : Epidemia.
- art. 452 : Delitti colposi contro la
salute pubblica .
- art. 328 : Omissione o rifiuto di
atti d’ ufficio .
- art. 331 : Interruzione di un servizio
pubblico o di pubblica necessità
.
- art. 544 bis e ter e 727 riguardanti
l’ uccisione e il maltrattamento
di animali .
PERTANTO SI CHIEDE CHE
vengano subito messi a disposizione dell’ Associazione
della signora Rametta o del Comune di Porto Empedocle
i fondi stanziabili per risolvere questi gravi problemi,
generati ed incrementati delle continue inadempienze pubbliche;
in particolare, per tamponare una situazione giunta
ormai al collasso, affinché si possano almeno NUTRIRE
e CURARE DA SUBITO i cani, senza continuare a gravare
sulle Associazioni Animaliste e sullo stipendio di una
privata cittadina ( a meno che il signor Sindaco ed i
componenti dell’ Attuale Giunta non stiano procrastinando
la soluzione del problema, attendendo che i cani allocati
presso l’area ex Montedison muoiano di fame e di malattie,
per poter evitare di costruire il canile ) .
Si ricorda, inoltre, che la signora DANI RAMETTA Assuntina dispone
da subito di un vasto appezzamento di terreno,
concesso in comodato d' uso gratuito alla Associazione
Empedoclina Protezione Cani Randagi, per cui ha già fatto
redigere, con il beneplacito dell’ uscente Commissario
Straordinario Prefettizio, un progetto ed il computo
metrico necessari per la costruzione del nuovo
canile – rifugio, che, senza i cavilli burocratici,
le inadempienze comunali e le dolose astenie, sarebbe
già attivo da anni.
Con la presente quindi le chiediamo di intervenire prontamente
al fine di risolvere questa vergognosa faccenda.
Fiduciosi che la S. V. prenderà atto delle speranze di
una vastissima area di opinione pubblica locale e nazionale,
comprendente ormai, oltre alle Associazioni Animaliste,
anche politici, avvocati, magistrati, giornalisti, medici,
scrittori, personaggi vip e turisti, pronti anche ad avvalersi
degli Organi Nazionali e Sovranazionali di Controllo e
di Competenza, e, pertanto, provvederà, entro breve
tempo, a porre fine alle problematiche sopra menzionate
per far riacquistare alla Sicilia un’ immagine di vera
società civile.
Si riserva, in ogni caso, la più ampia tutela avanti l’Autorità
Giudiziaria, in ogni competente sede, anche penale.
Porgiamo distinti saluti.
**************************
PETIZIONE
DA INVIARE ALL’ A.S.L.
T E S T O
Egregi Signori
PREMESSO CHE
il problema del RANDAGISMO e degli ABBANDONI
DI CANI sta diventando enorme ed ingestibile,
tanto da causare:
incidenti automobilistici .
neutralizzazione degli interventi di sterilizzazione,
che, per Legge, avreste dovuto far eseguire voi gratuitamente
e non demandando tale attività a veterinari volontari
.
epidemie tra i cani rientranti tra quelle previste nel
piano di azione del D.P.R. n 320/1954 ( che, paradossalmente,
solo la signora Rametta cerca di contrastare con le sue
risorse private, spesso senza neanche l’ aiuto e/o i servizi
a pagamento dei veterinari privati né tanto meno di quelli
pubblici, che invece devono intervenire per Legge ) .
casi di Zoonosi in soggetti umani, curati e/o ospedalizzati
per Rogna, Leishmaniosi, Rickettsiosi , Leptospirosi,
ecc. ( che potrebbero rivalersi
in sede civile, gravando sui conti comunali già allo stremo)
.
dilaganti parassitosi causate dalla mancata prevenzione
con opere di disinfezione e di disinfestazione .
disagi alla popolazione residente ed ai turisti (come
ne è ulteriore prova la numerosa rassegna stampa in merito
) ,
situazione igienico - sanitaria allarmante e disastrosa
sia all’ interno del canile, per la presenza di pericolosi
inquinanti, parassiti, ratti e di una sorta di discarica
a cielo aperto, peraltro pericolosamente vicina
al cento abitato, al porto,ed alle spiagge balneabili,
che in tutto il territorio cittadino, dove i branchi di
animali vengono infestati dai parassiti presenti nella
vegetazione, lasciata incolta dall’ Amministrazione e
non regolarmente trattata.
rischi per l’ incolumità pubblica a causa dei numerosi
atti di intolleranza, che sfociano nei casi di preparazione
e di abbandono di polpette avvelenate, che, però, possono
essere toccate anche dai bambini o contaminare luoghi
pubblici .
SI RITIENE
SCANDALOSO ED INACCETTABILE :
L’ assurda giustificazione di non intervento fino
a che il canile non sarà a norma, perché, secondo
la Legge Regionale n. 15/2000, siete proprio Voi uno degli
organi responsabili della messa in opera di una struttura
idonea ad arginare il fenomeno del randagismo e delle
malattie ad esso riconducibili .
Il continuo slittamento degli obblighi e delle date per
risolvere questo immane problema .
Il continuo rimpallo di competenze e di responsabilità
da Ufficio ad Ufficio .
La giustificazione di estraneità e di ignoranza dei fatti,
delle realtà quotidiane e delle Leggi Nazionali e Regionali,
soprattutto da parte di figure di spicco della gestione
politica e amministrativa della Città .
La continua omissione di atti d’ ufficio relativi al mancato
sanzionamento delle condotte illegali rispetto alla Legge
n. 281/1991, alla Legge Regionale n. 15/2000 ed alla Legge
n. 189/2004 .
La palese impossibilità di contattarVi nelle varie situazioni
di emergenze sanitarie .
Il consiglio dato, per mezzo stampa ( quotidiano
“La Sicilia” ), dall’ Ufficiale Sanitario di Porto Empedocle,
dr. Francesco MICCICHE’ , riguardo la possibilità di rimettere
sul territorio i circa 300 cani attualmente ospitati nell’
area ex Montedison, perché è palese che molti
di questi sono malati e moltissimi sono il risultato
degli abbandoni di cuccioli o di femmine gravide, soggetti
quindi non abituati alle condizioni di libertà, per cui
potrebbero costituire la causa di gravi incidenti
automobilistici con chissà quale bilancio di vittime umane,
di animali e di costi economici .
L’ avere, con la Vostra inerzia, indirettamente costretto
una privata cittadina particolarmente sensibile a farsi
carico di un problema che invece riguardava la pubblica
Amministrazione; inoltre, anziché aiutarla, è stata più
volte personalmente penalizzata per tale sua attività
e utilizzanta come “alibi” o come “ capro espiatorio”
a secondo delle circostanze .
SI RICORDA CHE occuparsi di questa grave situazione
di randagismo e pericolo per la salute pubblica non è
una questione di buon cuore ma di rispetto delle seguenti
Leggi:
· Legge 281/1991
: “ Legge quadro in materia di animali di affezione
e prevenzione del randagismo ” .
· Legge 15/2000 : “ Istituzione
dell’ anagrafe canina e norme per la tutela degli animali
da affezione e la prevenzione del randagismo ” della
Regione Siciliana .
· D.P.R. 320/1954 : “ Regolamento di Polizia
veterinaria ”.
· Legge 189/2004 : “ Disposizioni concernenti
il divieto di maltrattamento degli
animali ”.
· Codice Penale : - art. 438 : Epidemia .
- art. 452 : Delitti colposi contro la salute
pubblica .
- art. 328 : Omissione o rifiuto di atti d’ufficio
.
- art. 331 : Interruzione di un servizio
pubblico o di pubblica necessità .
- art. 544 bis e ter e 727 riguardanti
l’ uccisione ed il maltrattamento di animali .
· D. Lgs. 22/1997 : “ Attuazione delle direttive
europee sui rifiuti” e normative similari .
Pertanto si SOLLECITA l’ intervento dei veterinari
dell’ Usl e dei tecnici degli Uffici affinché :
curino gratuitamente i cani stanziati nell’ ex area Montedison
, che, a tuttoggi, vengono curati con i soldi privati
della signora Rametta ,
si rendano concretamente reperibili per le urgenze, quali
quelle degli investimenti, degli avvelenamenti e/o
delle sevizie ,
prevedano e/o coadiuvino i servizi di raccolta e di smaltimento
delle carcasse e dei rifiuti speciali, quali il materiale
organico infetto e quello farmacologico .
Pongano in essere un imprescindibile servizio di disinfestazione
e disinfezione (almeno in canile).
Microchippino, con l’ apposito codice identificativo locale,
tutti i cani, magari iniziando da quelli stanziati nella
ex Montedison .
Inizino a porre in essere un disincentivante sanzionamento
delle condotte contrarie alle norme sopra richiamate .
Porgiamo distinti saluti
**************************
PETIZIONE - Se lo desiderate,
da sottoscrivere
Indirizzi di posta elettronica dove inviare la protesta
pg.grenci@provincia.agrigento.it; a.palillo@provincia.agrigento.it;
ufficiostampa@provincia.agrigento.it; Assessore@artasicilia.net;
dilloacuffaro@regione.sicilia.it; lettere@liberazione.it;
letterealdirettore@espressoedit.it; larepubblica@repubblica.it;
segreteria@ilgiornale.it; segreteria@lasicilia.it; gds@gds.it;
interni@gazzettadelsud.it; vzucconi@aol.com; attualita@unita.it;
redazione@avanti.it; amministrazione@unita.it; d.lucia@rai.it;
tg1_direzione@rai.it; direttoretg3@rai.it; tg3@rai.it;
GABIBBO@mediaset.it; ancoracipenso@costanzoshow.net; redazioneiene@mediaset.it;
studioaperto@mediaset.it; ufficiostampa@regione.sicilia.it;
nicastro@regione.it;
redazioneiene@mediaset.it
Al Sindaco Calogero
Firetto, agli Assessori competenti, a tutta la Giunta
e ai Consiglieri Comunali di Porto Empedocle presso Comune
di Porto Empedocle, Via Roma 10, 92014 Porto Empedocle
(AG)
tel. resp. settore randagismo sig. Riguccio 0922-637399
fax: 0922-637235 oppure 0922-636934
ALTRI
INDIRIZZI
Alle autorità competenti
della Asl 1 di Agrigento Via Beresi 1, 92014 Porto Empedocle
Al Direttore Generale della Asl 1 di Agrigento dott. Giuseppe
Di Carlo tel. 0922-407233
dg.staff@asl1ag.it
Al Direttore Dipartimento Prevenzione della Asl 1 dott.
Salvatore Cuffaro tel. 0922-407866
dp.direttore@asl1ag.it
al dott. Izzo tel. 407806
al dott. Napoli tel. 407894
**************************
PETIZIONE
/RICHIESTA DA INVIARE ALL’ ORDINE DEI
MEDICI VETERINARI
T
E S T O
OGGETTO: Relazione
inerente la drammatica situazione igienico-sanitaria legata
al problema randagismo e abbandoni a Porto Empedocle e
richiesta di collaborazione per far fronte a tale emergenza.
Con la presente
si porta a conoscenza le S.S.V.V. delle spiacevoli situazioni
in cui l' Associazione Animalista Empedoclina Protezione
Cani Randagio è incorsa durante gli ultimi 5 anni,
periodo in cui ,dietro consiglio dell' allora Sindaco
Ferrara, ha dovuto far fronte all'emergenza randagismo
sistemando a sue spese nell'ex area Montedison sita nelle
adiacenze del porto di Porto Empedocle,circa 300 cani
randagi abbandonati,malati,investiti,seviziati e avvelenati,
in attesa della costruzione sempre promessa e pubblicizzata,
anche a mezzo stampa, ma mai concretizzata , di un canile
a norma di legge.
Si mette a conoscenza che:
1.
l'area in cui è ubicato questo rifugio provvisorio
e precario è pericolosa, sia per le persone che
per gli animali, in quanto sono presenti i vecchi stoccaggi
di materiale chimico di scarto delle lavorazioni industriali.
2. l'ex fabbrica della Montedison versa in condizioni
tali da sembrare una discarica a cielo aperto, in quanto
lo sgombero dei rifiuti non viene svolto da anni né
dalla Montedison né dal Comune, pertanto è
terreno ideale per la proliferazione massiccia di roditori
ed ogni altro genere di parassiti pericolosi per la salute
di umani e animali.
3. quasi tutti i cani ivi presenti sono affetti da patologie
varie tra cui quelle incluse nell'elenco di malattie eradicabili
secondo quanto previsto dal D.P.R.329/54 e successive
integrazioni e modifiche.
4. a causa della densità e della promiscuità
in cui versano i vari recinti di fortuna si verificano
spesso casi di aggressioni intraspecifica e ferite provocate
dai materiali non idonei.
La
Presidentessa della su indicata Associazione si trova
perennemente in una situazione di urgenza igienico-sanitaria
ed è costretta, per l'inerzia e la latitanza delle
istituzioni deputate per legge a occuparsi di tale fenomeno
, a dover arginare questo problema sociale da sola rivolgendosi,
a sue spese, a veterinari privati per sopperire alle mancanze
dei veterinari dell'Usl.
È stato spiacevole constatare che , nonostante
la drammaticità della situazione, gran parte dei
veterinari liberi professionisti della provincia di Agrigento
hanno tenuto condotte gravissime comportandosi in modo
contrario ai precetti della deontologia dell'Ordine.
In
particolare:
- nel far pagare altissime
parcelle anche per le cure urgenti dei cani randagi;
- rifiutando l'intervento,anche
in casi gravissimi, senza dare alcuna motivazione plausibile
se non quella di "non aver tempo per queste cose"
o "non voler contaminare lo studio con randagi
pulciosi da canile";
- ignorando chiamate
urgenti per soppressioni di cani agonizzanti e in fin
di vita in seguito ad avvelenamenti o lotte;
- omettendo di denunciare
all'Autorità Sanitaria i casi di zoonosi di cui
venivano a conoscenza.
- omettendo di denunciare
tutti i proprietari che non iscrivono i propri cani
all'anagrafe canina.
- ponendo in essere
una disdicevole condotta di " vendette trasversali
per gelosie" tra colleghi.( es di frase pronunciata
da una veterinaria in occasione della richiesta di visita
a cuccioli disidratati e in fin di vita: "vattene
dal collega che hai fatto arricchire in tutti questi
anni" ) che ha palesemente e sostanzialmente penalizzato
la salute e la sopravvivenza dei randagi di cui si occupa
la sopraccitata Associazione;
- tenendo segrete
le terapie per costringere la richiedente a portare
gli animali in studio 2 volte al dì per tutta
la durata delle cure, al fine di pretendere il doppio
pagamento giornaliero della normale parcella prevista
per le visite;
- omettendo costantemente
di fornire il responso cartaceo degli esami diagnostici
effettuati e costringendo la richiedente a far riferimento
esclusivamente sulle dichiarazioni verbali, spesso contraddittorie
e/o nebulose, inerenti lo stato clinico del paziente;
- approntando terapie
solo sulla base di una superficiale valutazione oggettiva
dell'animale nonostante le richieste di indagini certe
e accurate ;
- sopprimendo gli
animali agonizzanti in modo doloroso senza anestesia.(TANAX
intracardiaca senza preanestesia)
- omettendo costantemente
il rilascio di fatture e ricevute.
Citazione di alcuni
degli innumerevoli aneddoti di malasanità veterinaria:
- in occasione di
un cane con frattura esposta ad un arto,il veterinario
interpellato consigliava
semplicemente l'utilizzo di un collare elisabettiano
e, senza effettuare nemmeno un bendaggio o
un intervento farmacologico, richiedeva un pagamento
esagerato rispetto alla prestazione.
- sempre per motivi
di gelosie tra colleghi, la richiedente ha avuto diverse
porte sbattute in faccia da
studi veterinari quando, avendo tra le braccia una cagna
a fine gravidanza, morente per
complicazioni le |