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…..L’uomo possiede una grande capacità di linguaggio, ma la maggior parte di questo è vuota e ingannevole..

Gli animali ne possiedono poca, ma quella poca è utile e onesta..

E’ meglio una cosa piccola e sicura che un’enorme falsità…

 

Leonardo Da Vinci

 

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…..La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.

 

Mahtma Gandhi

 

 

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…L a crudeltà verso gli animali è il tirocinio della crudeltà verso gli uomini.

                                      Orazio

 

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…Il problema riguardante gli animali non è : “possono ragionare? Né “possono parlare?”ma è “possono Soffrire?”..

                                       Jeremy Bentham

 

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….”Re degli animali”,ecco come l’uomo definisce se stesso..direi piuttosto “Re delle bestie”perché la sua brutalità supera la loro….Egli continua ad utilizzare le proprie capacità mentali per ridurre in schiavitù, uccidere,  derubare e terrorizzare gli uomini e gli altri animali..

                                       Leonardo Da Vinci

 

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..Chi ama e rispetta la vita, la ama, la rispetta e la piange in ogni punto e ad ogni livello,nel cane come nell’uomo.. Abbiamo tutti lo stesso fragile mondo, non lo imbrattiamo con il sangue degli innocenti e con l’indifferenza..

              

Marco Lodoli

 

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... “Gli animali umani, che incarcerano, abbandonano, mangiano, sfruttano e seviziano gli animali non umani, fingono che questi non provino dolore. E’ necessaria infatti una netta distinzione tra noi e loro, ma solo se vogliamo un alibi per farne ciò che vogliamo senza avvertire rimorsi o sensi di colpa..

                      

Carl Sagan e Ann Druyan

(scienziati)

 

 

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 …Gli animali vittime di abbandono sono quelli cosiddetti da affezione, espressione quanto mai impropria se è vero che il termine affezione è riferito a quel legame di affetto reciproco che dovrebbe connotare la relazione uomo-animale, relazione che in troppi casi si rivela a senso unico: mai si è assistito all’ abbandono dell’uomo da parte del proprio cane, sempre disposto a seguirlo nelle peggiori situazioni, pronto a trotterellargli accanto, se mai con un’occhiata interrogativa, subito inglobata nell’ansia, tradita dal respiro affannoso, nel cuore che batte all’impazzata per una sola paura: non farcela a seguirlo….

E’ evidente che l’abbandono è solo l’ultimo atto di un rapporto squilibrato, le cui fondamenta affondano in una svilita considerazione dell’ animale: troppo spesso l’uomo, nella sua dilagante concezione antropomorfa, non riesce a vedere l’animale come soggetto che, in tutta la sua diversità, è portatore di diritti da rispettare.

Gli animali vengono scelti con la superficiale noncuranza che si dedica alle cose, a cui viene riconosciuto solo un valore monetizzabile:li si considera come proprietà personale, come per altro bene indicano gli appellativi “padrone” o “proprietario”.

Se questo è il punto di partenza, tutto il resto è consequenziale: si è “proprietari” di cose e “padroni” di schiavi:delle une e degli altri si può fare ciò che si vuole.

Questo approccio totalmente sbilanciato, induce a non guardare l’altro il non umano, con il rispetto che la sua essenza, così diversa dalla nostra, ma così ugualmente dignitosa, merita e richiede.

 

 

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"Meticolosamente addestrato l’uomo può diventare il migliore amico del cane

 

Corey Ford
 

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Se lo si fa, allora è davvero un mondo ad aprirsi ai nostri occhi: ogni animale,in modo peculiare alla propria specie di appartenenza, non solo pulsa di vita,ma prova emozioni, quelle semplici come la gioia e il dolore, ma anche quelle complesse come la gelosia e la vergogna. Nella conoscenza reciproca, nel gioco del riconoscimento dello stato d’animo dell’altro, è allora possibile stabilire una relazione complessa e profonda in cui ciascuna delle parti, quella umana e quella animale,  non può che arricchirsi.

Animali dei quali,essendo diventati essi totalmente dipendenti da noi, diventiamo in toto responsabili.

Chi si sente padrone e proprietario, dispensatore a suo piacimento di bene e di male, padrone della vita o della morte, si limita a soddisfare il proprio egoismo e il proprio desiderio di potere.

E’ giusto e doveroso che le leggi siano intervenute a sancire e punire come reato l’abbandono di animali;quando la natura umana non ce la fa da sola a riconoscere la profonda immoralità di certe azioni, deve essere la lungimiranza del legislatore a sopperire a tali vuoti, con l’obiettivo che il rispetto per gli animali, imposto per legge, venga poi introiettato come valore.

Tra tutte le emozioni sperimentabili, dagli umani come dai non umani,la più forte e intollerabile è la paura: da questa, dalla sua forma estrema che è il panico, è invaso qualunque animale strappato alla sua normalità, fatta di compagni, luoghi e cose conosciute. Ancora prima della sofferenza fisica a cui inevitabilmente andrà incontro, sarà lo sconvolgimento del terrore quello che proverà un animale abbandonato, un terrore che lo immobilizzerà al bordo di una strada o lo costringerà a correre disperatamente, senza direzione, lontano. Ci sarà poi lo sfinimento, ma anche, c’è da scommetterci, il rimpianto e la nostalgia, se sarà rimasto ancora del tempo. Perché, nonostante tutto, continuano ad amare. Gli animali!

 

Annamaria Manzoni

Psicoterapeuta

(recentemente ha pubblicato il libro ”Noi abbiamo un sogno” Bompiani)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Abbandono Estivo”

 

M’hai insegnato ad attenderti, paziente,

quando andavamo insieme per le spese:
così aspettavo, seduto fuor dell’uscio
poiché (fuori era scritto), lì non potevo entrare…

Abbiam giocato anche, più volte, a nascondino:
ma ti trovavo sempre… (ho naso fino);
ma… quando la pallina anche ieri m’hai tirato,
perché non l’hai ripresa e te ne sei andato?

Che strano, il posto dove m’hai lasciato…
la strada è dritta, non c’è il panettiere,
né c’è il lattaio, neppure il salumiere…
(e non capisco neanche perché mai
ci siamo andati in auto, a far spese…)

Ora, comprendo, sarai indaffarato
o qualche impedimento t’ha bloccato;
ma io son stanco qui di rimanere,
il sole è caldo, ho sete, vorrei bere…
Sono già stanco pure d’ abbaiare…
il sole picchia, mi par di morire…
in lungo e in largo, sulla strada ho cercato:
con ansia e affanno, tracce tue non ho trovato…

Perché non torni
ad abbracciarmi, Amico?
Le coccole mi mancano, più ancora della pappa…
Beh, sai cosa ti dico? Io, come sempre,
me ne starò buono, qui… (e…t’ aspetto…)


 Luciana Bianchi Cavalleri

 

 

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"Preghiera del cane randagio"


Con passo vacillante
e con il corpo stremato
giungo alla fine dei miei giorni.

Forse stasera moriro'
e da sotto questa quercia
con l'ultimo respiro, che mi resta in gola,
vorrei ringraziare il Signore
per il pane che mi ha fatto trovare
nella spazzatura,
per l'acqua che ha fatto scendere dal cielo
per dissetarmi,
per i sacrati delle chiese
dove ho potuto ripararmi.

Sì, Signore,
io sono uno di quelli
uno fra i tanti che non sa
cos'e' il calore di una cuccia,
il sapore di un osso,
la carezza di un padrone.

Conosco solo
il dolore dei calci sul dorso,
le sassate sulla fronte,
le gomme di quella macchina
che mi hanno spinto nel burrone.

Ricordo, poi
quella mano, grande, pesante,
che ancora cucciolo mi ha
abbandonato nella strada,
dove vissi tutto il mio calvario.

Ho attraversato monti, boschi e paesi
nessuno mai mi ha tenuto con se',
nessuno, mai, mi ha dato un nome.
Dalla nascita ho sempre portato il tuo
" Cane".

Signore,
tante sono le cose che vorrei dirti; ma...
il cuore ha rallentato il suo battito
e il respiro si affievola sempre piu'.

Perdonami! E ti supplico:
fa' che la mano dell'uomo
non abbandoni piu'
un cucciolo nella strada.

E' triste vivere da vagabondi,
e' penoso essere soli,
ed essere soprattutto semplicemente
solo un cane.

Abbracciami almeno tu
in quest'attimo.
Perche' anch'io ti appartengo

 

Anna Mazziotti

  

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La fedeltà di un cane è un dono prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell'amicizia con una creatura umana.

 

K. LORENZ

 

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"Cuore di Cane"


Quando venisti a prendermi
ero così piccolo,entrai nella tua mano.
Dicesti che ero il più bello della cucciolata.
Mi portasti a casa.
Un bimbo, tuo figlio, mi accettò con gioia.
Divenimmo amici.
Cresciuto mi insegnasti il gioco della caccia.
Mi dicevi: Bravo!
Qualcuno ti chiedeva : Lo vendi?
Rispondevi "NO"
e il mio cuore di cane ne gioiva,
io ti amavo,anche se mai mi facevi una carezza.
Gli anni sono passati;
son diventato cieco, sordo,malandato,
dimenticato, solo; con poco pane e acqua.
Quando ti sento passare
il mio cuore di cane freme di gioia.
Vorrei venirti incontro
ma son legato e la catena è corta.
Stasera hai detto al figlio,
ormai divenuto uomo:
" Domani uccido il cane o lo abbandono,
non serve più, è un peso morto".
Signore Iddio,
fai che stanotte
io muoia sotto il suo tetto,
che egli non debba sentire
il rimorso del suo gesto
.

 

Maria Monti

 

 

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"Verrà il giorno in cui l'uccisione di un animale sarà punita come quella di un uomo"

 

 Leonardo Da Vinci

 

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Petizioni - Proteste - Pressioni

 


SOSTIENICI CON LA TUA ADESIONE FACENDO UNA DONAZIONE


tramite

CONTO CORRENTE POSTALE

intestato a:
"Associazione Animalista Protezione Cani Randagi Onlus"
Via delle Acacie 12, porto Empedocle, Agrigento

n. 47809983
abi 7601
cab 16600

ASSOCIATI CLICCANDO QUI


PETIZIONI DA MANDARE PREFERIBILMENTE VIA FAX o, ALMENO, VIA E-MAIL agli ORGANI COMPETENTI.

 

E’ VERAMENTE FONDAMENTALE E URGENTE…..

GRAZIE DI TUTTO

 

   

PETIZIONE  DA  INVIARE  AL COMUNE
T E S T O


PREMESSO CHE  la signora DANI RAMETTA Assuntina dispone da subito di  un vasto appezzamento di terreno concesso in comodato d' uso gratuito alla Associazione Empedoclina Protezione Cani Randagi, di cui è Presidente ;

PREMESSO CHE  l' Associazione sopra citata ha fatto redigere, con il beneplacito del Dr. Riguccio, il progetto ed il  computo metrico necessario per il nuovo canile – rifugio ;  Fiduciosi che le SS. LL. prenderanno atto delle speranze di una vastissima area di opinione pubblica locale e nazionale, comprendente ormai, oltre alle Associazioni Animaliste, anche politici, avvocati, magistrati, giornalisti, medici, scrittori, personaggi vip e turisti, pronti anche ad avvalersi degli Organi Nazionali e Sovranazionali di Controllo e di Competenza, e, pertanto,  provvederanno, entro breve tempo, a risolvere le problematiche sopra menzionate per far riacquistarea Porto Empedocle un’ immagine di vera Città civile. Si riserva, in ogni caso, la più ampia tutela avanti l’Autorità Giudiziaria, in ogni competente sede, anche penale.

 

PREMESSO CHE  il problema del  RANDAGISMO e degli  ABBANDONI  DI  CANI  sta diventando enorme ed ingestibile, tanto da causare :                                  
· incidenti automobilistici ;
· neutralizzazione degli interventi di sterilizzazione ;
· epidemie tra i cani, che la signora Rametta cerca di contrastare solo con le sue risorse ;                                
· consistente casistica di  Zoonosi , che ha prodotto numerose ospedalizzazioni di persone ;
· disagi alla popolazione residente ed ai turisti (come ne è ulteriore prova la numerosa rassegna stampa in merito) ;
· allarmante stato della situazione igienico - sanitaria, che mette a repentaglio l’ incolumità  pubblica ;
· rischi per l’ ordine e la sicurezza pubblica, a causa dei numerosi atti di intolleranza, che sfociano nella preparazione e nel deposito di polpette avvelenate ( che possono però essere toccate anche da bambini o contaminare luoghi pubblici ).

 

         SI  RITIENE  SCANDALOSO  ED  INACCETTABILE :
 
Il continuo slittamento degli obblighi e delle date per risolvere questo immane problema .
Il continuo rimpallo di competenze e responsabilità da Ufficio ad Ufficio.
La giustificazione di estraneità e di ignoranza di fatti, delle realtà quotidiane e delle Leggi Nazionali e Regionali, soprattutto da parte di figure di spicco della gestione politica e amministrativa della Città.  
La continua omissione di atti d’ ufficio relativi al mancato sanzionamento delle condotte illegali rispetto alla Legge n. 281/1991, alla Legge Regionale Siciliana n. 15/2000 ed alla Legge n. 189/2004 .

SI  RICORDA  CHE : Occuparsi  dei  cani  randagi  non  è  una questione  di  buon  cuore  ma  di  rispetto  delle  seguenti  Norme :
* Legge 281/1991  : “ Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo ” .
* Legge 15/2000 : “ Istituzione dell’anagrafe canina e norme per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo” della Regione Siciliana.
* D.P.R. 320/1954  : “ Regolamento  di  Polizia  Veterinaria ” .
* Codice Penale:  - art. 438 : Epidemia .
- art. 452 : Delitti  colposi  contro  la  salute  pubblica .
- art. 328 : Omissione  o  rifiuto  di  atti  d’ ufficio .
- art. 331:  Interruzione  di  un  servizio  pubblico  o  di  pubblica  necessità .
- art. 544 bis e ter  e 727 :  Riguardanti  l’ uccisione  ed  il  maltrattamento  di  animali .
* Legge 189/2004 :  “ Disposizioni  concernenti  il  divieto  di  maltrattamento  degli  animali ”.
*Testo Unico sugli Enti Locali, Decreto Legislativo 267/2000 art. 136 e art. 142
 
PERTANTO  SI  CHIEDE  CHE  vengano subito messi a disposizione dell’ Associazione della signora Rametta  i fondi stanziabili per risolvere questi gravi problemi, maturati a causa delle continue inadempienze pubbliche, in particolare, per NUTRIRE e per CURARE i cani, senza continuare a gravare sulle altre  Associazioni Animaliste e sullo stipendio di una privata cittadina,  a meno che il signor Sindaco ed i componenti dell’ Attuale Giunta non stiano procrastinando la soluzione del problema attendendo che i cani allocati presso l’area ex Montedison muoiano di fame e/o di malattie per poter così evitare di costruire il canile.
 
Fiduciosi che codesto Ente prenderà atto delle speranze di una vastissima area di opinione pubblica locale e nazionale, comprendente ormai, oltre che le Associazioni Animaliste, anche politici, avvocati, magistrati, giornalisti, scrittori, personaggi vip  e turisti, pronti ad avvalersi degli Organi Nazionali e Sovranazionali di Controllo e di Competenza, e, pertanto, provvederà, entro brevissimo tempo, alla decisiva risoluzione del problema  per far riacquistare a Porto Empedocle la sua immagine di vera Città civile .
Si riserva, in ogni caso, la più ampia tutela avanti l’Autorità Giudiziaria, in ogni competente sede, anche penale.
 
Si coglie l’ occasione per porgere distinti saluti.

 

 

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PETIZIONE DA INVIARE ALLA PROVINCIA
 
TESTO

 

PREMESSO CHE  a PORTO EMPEDOCLE  il problema del  RANDAGISMO e degli  ABBANDONI  DI  CANI  sta diventando enorme ed ingestibile, tanto da causare:                                  
· incidenti automobilistici ;
· neutralizzazione degli interventi di sterilizzazione ;
· epidemie tra i cani, che la signora Rametta cerca di contrastare solo con le sue risorse ;                                
· consistente casistica di  Zoonosi , che ha prodotto numerose ospedalizzazioni di persone ;
· disagi alla popolazione residente ed ai turisti (come ne è ulteriore prova la numerosa rassegna stampa in merito) ;
· allarmante stato della situazione igienico - sanitaria, che mette a repentaglio l’ incolumità  pubblica ;
· rischi per l’ ordine e la sicurezza pubblica, a causa dei numerosi atti di intolleranza, che sfociano nella preparazione e nel deposito di polpette avvelenate ( che possono però essere toccate anche da bambini o contaminare luoghi pubblici ).

 
PREMESSO CHE  la signora DANI RAMETTA Assuntina dispone da subito di  un vasto appezzamento di terreno concesso in comodato d' uso gratuito alla Associazione   Empedoclina Protezione Cani Randagi, di cui è Presidente.
 
PREMESSO CHE  l' Associazione sopra citata ha fatto redigere, con il beneplacito del Dr. Riguccio, il progetto ed il  computo metrico necessario per il nuovo canile –  Rifugio.

           

        SI  RITIENE  SCANDALOSO  ED  INACCETTABILE :
 
Il continuo slittamento degli obblighi e delle date per risolvere questo immane problema .
Il continuo rimpallo di competenze e responsabilità da Ufficio ad Ufficio.
La giustificazione di estraneità e di ignoranza di fatti, delle realtà quotidiane e delle Leggi Nazionali e Regionali, soprattutto da parte di figure di spicco della gestione politica e amministrativa della Città.  
La continua omissione di atti d’ ufficio relativi al mancato sanzionamento delle condotte illegali rispetto alla Legge n. 281/1991, alla Legge Regionale Siciliana n. 15/2000 ed alla Legge n. 189/2004  
SI  RICORDA  CHE : Occuparsi  dei  cani  randagi  non  è  una questione  di  buon  cuore  ma  di  rispetto  delle  seguenti  Norme :
* Legge 281/1991  : “ Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo ” .
* Legge 15/2000 : “ Istituzione dell’anagrafe canina e norme per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo” della Regione Siciliana.
* D.P.R. 320/1954  : “ Regolamento  di  Polizia  Veterinaria ” .
* Codice Penale:  - art. 438 : Epidemia .
- art. 452 : Delitti  colposi  contro  la  salute  pubblica .
- art. 328 : Omissione  o  rifiuto  di  atti  d’ ufficio .
- art. 331:  Interruzione  di  un  servizio  pubblico  o  di  pubblica  necessità .
- art. 544 bis e ter  e 727 :  Riguardanti  l’ uccisione  ed  il  maltrattamento  di  animali .
                                   Legge 189/2004 :  “ Disposizioni  concernenti  il  divieto  di  maltrattamento  degli  animali ”.
                      
 
PERTANTO  SI  CHIEDE  CHE  vengano subito messi a disposizione dell’ Associazione della signora Rametta  i fondi stanziabili per risolvere questi gravi problemi, maturati a causa delle continue inadempienze pubbliche, in particolare, per NUTRIRE e per CURARE i cani, senza continuare a gravare sulle altre  Associazioni Animaliste e sullo stipendio di una privata cittadina,  a meno che il signor Sindaco ed i componenti dell’ Attuale Giunta non stiano procrastinando la soluzione del problema attendendo che i cani allocati presso l’area ex Montedison muoiano di fame e/o di malattie per poter così evitare di costruire il canile.
 
Fiduciosi che codesto Ente prenderà atto delle speranze di una vastissima area di opinione pubblica locale e nazionale, comprendente ormai, oltre che le Associazioni Animaliste, anche politici, avvocati, magistrati, giornalisti, scrittori, personaggi vip  e turisti, pronti ad avvalersi degli Organi Nazionali e Sovranazionali di Controllo e di Competenza, e, pertanto, provvederà, entro brevissimo tempo, alla decisiva risoluzione del problema  per far riacquistare a Porto Empedocle la sua immagine di vera Città civile .
 Si riserva, in ogni caso, la più ampia tutela avanti l’Autorità Giudiziaria, in ogni competente sede, anche penale.
 
Si coglie l’ occasione per porgere distinti saluti . 

 

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PETIZIONE DA INVIARE  ALLA REGIONE
T E S T O

 
Egregio  Signor  Presidente,
 
siano nuovamente a disturbarLa per chiedere il suo intervento, necessario, urgente, obbligatorio e fondamentale, per convertire la situazione di assoluta illegalità e pericolosità, vigente ormai da anni a Porto Empedocle, riguardante il fenomeno del randagismo, delle relative problematiche di pericolosa viabilità, di conclamati casi di zoonosi e di numerosi casi di contaminazione dei luoghi per la disseminazione di polpette avvelenate. Tutto ciò forma una vera e propria piaga sociale, estesa e radicata a tal punto da minare costantemente  l' ordine, la sicurezza e la salute pubblica, contro cui sta lottando da sola la Signora .DANI RAMETTA Assuntina, con l’ ausilio di Associazioni Animaliste, che però non possono e non devono continuare a sopperire agli obblighi di un Comune fantasma .
Più volte, nel corso degli anni, anche attraverso numerose Associazioni Animaliste ed Ambientaliste, abbiamo chiesto l’ intervento dei competenti organi comunali, provinciali e sanitari tramite fax,  telefonate, e-mail, appelli, petizioni, incontri ed articoli giornalistici ma si è ottenuto solo il risultato di  avere mendaci promesse,  il costante slittamento degli obblighi e dei termini, il continuo rimpallo di competenze e responsabilità da Ufficio ad Ufficio, che, invece di collaborare e di organizzarsi per risolvere il problema, si dichiarano guerra, o forniscono inammissibili giustificazioni di estraneità e di ignoranza dei fatti, delle realtà quotidiane e delle Leggi Nazionali e Regionali.
Ci rincresce dover far notare che  i cani randagi hanno per Legge un proprietario : il Sindaco ; che il randagismo non è appannaggio di Associazioni Animaliste e di pochissimi volontari di buon cuore ma di rispetto delle seguenti  Leggi :
- Legge 281/1991 :  “ Legge  quadro  in  materia  di  animali  di  affezione  e  prevenzione  del  randagismo ”.
- Legge  15/2000  :  “Istituzione dell’anagrafe canina e norme per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo”  della Regione Siciliana.
- D.P.R. 320/1954  :  “ Regolamento  di  Polizia  veterinaria ” 
- Legge 189/2004  :  “ Disposizioni  concernenti  il  divieto  di  maltrattamento  degli  animali  ” .
- Codice Penale: - art. 438 : Epidemia.
- art. 452 : Delitti  colposi  contro  la  salute  pubblica .
- art. 328 : Omissione  o  rifiuto  di  atti  d’ ufficio .
- art. 331 :  Interruzione  di  un  servizio  pubblico  o  di  pubblica  necessità .
- art. 544 bis e ter  e 727   riguardanti  l’ uccisione  e  il  maltrattamento  di  animali .
 

PERTANTO SI CHIEDE CHE vengano subito messi a disposizione dell’ Associazione della signora Rametta  o del Comune di Porto Empedocle i fondi stanziabili per risolvere questi gravi problemi, generati ed incrementati delle continue inadempienze pubbliche; in particolare, per  tamponare una situazione giunta ormai al collasso, affinché si possano almeno NUTRIRE e CURARE DA SUBITO  i cani, senza continuare a gravare sulle Associazioni Animaliste e sullo stipendio di una privata cittadina ( a meno che il signor Sindaco ed i componenti dell’ Attuale Giunta non stiano procrastinando la soluzione del problema, attendendo che i cani allocati presso l’area ex Montedison muoiano di fame e di malattie, per poter evitare di costruire il canile ) .
Si ricorda, inoltre, che la signora DANI RAMETTA Assuntina dispone da subito di  un vasto appezzamento di terreno, concesso in comodato d' uso gratuito alla Associazione Empedoclina Protezione Cani Randagi, per cui ha già fatto redigere, con il beneplacito dell’ uscente Commissario Straordinario Prefettizio, un progetto ed il  computo metrico necessari per la costruzione  del nuovo canile – rifugio, che, senza i cavilli burocratici,  le  inadempienze comunali e le dolose astenie, sarebbe già attivo da anni.
Con la presente quindi le chiediamo di intervenire prontamente al fine di risolvere questa vergognosa faccenda.
Fiduciosi che la S. V. prenderà atto delle speranze di una vastissima area di opinione pubblica locale e nazionale, comprendente ormai, oltre alle Associazioni Animaliste, anche politici, avvocati, magistrati, giornalisti, medici, scrittori, personaggi vip e turisti, pronti anche ad avvalersi degli Organi Nazionali e Sovranazionali di Controllo e di Competenza, e, pertanto,  provvederà, entro breve tempo, a porre fine alle problematiche sopra menzionate per far riacquistare alla Sicilia un’ immagine di vera società civile.
Si riserva, in ogni caso, la più ampia tutela avanti l’Autorità Giudiziaria, in ogni competente sede, anche penale.

Porgiamo distinti saluti.

 

 

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   PETIZIONE  DA  INVIARE  ALL’ A.S.L.
 
T E S T O

 
Egregi  Signori
 
PREMESSO CHE  il  problema del  RANDAGISMO e degli  ABBANDONI  DI  CANI  sta diventando enorme ed ingestibile, tanto da causare:                                  
incidenti  automobilistici .
neutralizzazione degli interventi di sterilizzazione, che, per Legge, avreste dovuto far eseguire voi gratuitamente e non demandando tale attività a veterinari volontari .
epidemie tra i cani rientranti tra quelle previste nel piano di azione del D.P.R. n 320/1954  ( che, paradossalmente, solo la signora Rametta cerca di contrastare con le sue risorse private, spesso senza neanche l’ aiuto e/o i servizi a pagamento dei veterinari privati né tanto meno di quelli pubblici, che invece devono intervenire per Legge ) .                                
casi di Zoonosi in soggetti umani, curati e/o ospedalizzati per Rogna, Leishmaniosi, Rickettsiosi , Leptospirosi, ecc. ( che potrebbero                          rivalersi in sede civile, gravando sui conti comunali già allo stremo) .
dilaganti parassitosi causate dalla mancata prevenzione con opere di disinfezione e di disinfestazione .
disagi alla popolazione residente ed ai turisti (come ne è ulteriore prova la numerosa rassegna stampa in merito ) ,
situazione igienico - sanitaria  allarmante e disastrosa sia all’ interno del canile, per la presenza di pericolosi inquinanti, parassiti, ratti e di una sorta di discarica a cielo aperto,  peraltro pericolosamente vicina al cento abitato, al porto,ed alle spiagge balneabili, che in tutto il territorio cittadino, dove i branchi di animali vengono infestati dai parassiti presenti nella vegetazione, lasciata incolta dall’ Amministrazione e non regolarmente trattata.
rischi per l’ incolumità pubblica a causa dei numerosi atti di intolleranza, che sfociano nei casi di preparazione e di abbandono di polpette avvelenate, che, però,  possono essere toccate anche dai  bambini o contaminare luoghi pubblici . 
         SI  RITIENE  SCANDALOSO  ED  INACCETTABILE :
 L’ assurda giustificazione di non intervento fino a che il canile non sarà a norma,  perché, secondo la Legge Regionale n. 15/2000, siete proprio Voi uno degli organi responsabili della messa in opera di una struttura idonea ad arginare il fenomeno del randagismo e delle malattie ad esso riconducibili .
Il continuo slittamento degli obblighi e delle date per risolvere questo immane problema .
Il continuo rimpallo di competenze e di responsabilità da Ufficio ad Ufficio .
La giustificazione di estraneità e di ignoranza dei fatti, delle realtà quotidiane e delle Leggi Nazionali e Regionali, soprattutto da parte di figure di spicco della gestione politica e amministrativa della Città .  
La continua omissione di atti d’ ufficio relativi al mancato sanzionamento delle condotte illegali rispetto alla Legge n. 281/1991, alla Legge Regionale n. 15/2000 ed alla Legge n. 189/2004 .
La palese impossibilità di contattarVi nelle varie situazioni di emergenze sanitarie .
Il consiglio dato, per mezzo stampa  ( quotidiano “La Sicilia” ), dall’ Ufficiale Sanitario di Porto Empedocle, dr. Francesco MICCICHE’ , riguardo la possibilità di rimettere sul territorio i circa 300 cani attualmente ospitati nell’ area ex Montedison,  perché  è palese che molti di questi sono malati e  moltissimi sono il risultato degli abbandoni di cuccioli o di femmine gravide, soggetti quindi non abituati alle condizioni di libertà, per cui potrebbero costituire la causa di  gravi incidenti automobilistici con chissà quale bilancio di vittime umane, di animali e di costi economici .
L’ avere, con la Vostra inerzia, indirettamente costretto una privata cittadina particolarmente sensibile a farsi carico di un problema che invece riguardava la pubblica Amministrazione; inoltre, anziché aiutarla, è stata più volte personalmente penalizzata per tale sua attività e utilizzanta come “alibi” o come “ capro espiatorio”  a secondo delle circostanze . 
 
SI RICORDA CHE  occuparsi di questa grave situazione di randagismo e pericolo per la salute pubblica non è una questione di buon cuore ma di rispetto delle seguenti  Leggi: 
·        Legge 281/1991  : “ Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo ” .
· Legge  15/2000  :  “ Istituzione dell’ anagrafe canina e norme per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo ”  della  
  Regione  Siciliana .
· D.P.R. 320/1954 : “ Regolamento  di  Polizia  veterinaria ”. 
· Legge 189/2004 : “ Disposizioni  concernenti  il  divieto  di  maltrattamento  degli  animali ”.
· Codice Penale   : - art. 438 : Epidemia .
  - art. 452 : Delitti colposi contro la salute pubblica .
  - art. 328 : Omissione o rifiuto di atti d’ufficio .
  - art. 331 :  Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità .
  - art. 544 bis e ter  e 727  riguardanti l’ uccisione ed il maltrattamento di animali .
· D. Lgs. 22/1997 : “ Attuazione delle direttive europee sui rifiuti” e normative similari .
 
Pertanto si SOLLECITA  l’ intervento dei veterinari dell’ Usl e dei tecnici degli Uffici  affinché :
curino gratuitamente i cani stanziati nell’ ex area Montedison , che, a tuttoggi,  vengono curati con i soldi privati della signora Rametta ,
si rendano concretamente reperibili per le urgenze, quali quelle degli investimenti,  degli avvelenamenti e/o delle sevizie ,
prevedano e/o coadiuvino i servizi di raccolta e di smaltimento delle carcasse e dei rifiuti speciali, quali il materiale organico infetto e quello farmacologico .
Pongano in essere un imprescindibile servizio di disinfestazione e disinfezione (almeno in canile).
Microchippino, con l’ apposito codice identificativo locale, tutti i cani, magari iniziando da quelli stanziati nella ex Montedison .
Inizino a porre in essere un disincentivante sanzionamento delle condotte contrarie alle norme sopra richiamate .
Porgiamo distinti saluti

 

 

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PETIZIONE - Se lo desiderate, da sottoscrivere

Indirizzi di posta elettronica dove inviare la protesta



pg.grenci@provincia.agrigento.it; a.palillo@provincia.agrigento.it; ufficiostampa@provincia.agrigento.it; Assessore@artasicilia.net; dilloacuffaro@regione.sicilia.it; lettere@liberazione.it; letterealdirettore@espressoedit.it; larepubblica@repubblica.it; segreteria@ilgiornale.it; segreteria@lasicilia.it; gds@gds.it; interni@gazzettadelsud.it; vzucconi@aol.com; attualita@unita.it; redazione@avanti.it; amministrazione@unita.it; d.lucia@rai.it; tg1_direzione@rai.it; direttoretg3@rai.it; tg3@rai.it; GABIBBO@mediaset.it; ancoracipenso@costanzoshow.net; redazioneiene@mediaset.it; studioaperto@mediaset.it; ufficiostampa@regione.sicilia.it; nicastro@regione.it; redazioneiene@mediaset.it

 

Al Sindaco Calogero Firetto, agli Assessori competenti, a tutta la Giunta e ai Consiglieri Comunali di Porto Empedocle presso Comune di Porto Empedocle, Via Roma 10, 92014 Porto Empedocle (AG)
tel. resp. settore randagismo sig. Riguccio 0922-637399 fax: 0922-637235 oppure 0922-636934



ALTRI INDIRIZZI
 

Alle autorità competenti della Asl 1 di Agrigento Via Beresi 1, 92014 Porto Empedocle
Al Direttore Generale della Asl 1 di Agrigento dott. Giuseppe Di Carlo tel. 0922-407233
dg.staff@asl1ag.it
Al Direttore Dipartimento Prevenzione della Asl 1 dott. Salvatore Cuffaro tel. 0922-407866
dp.direttore@asl1ag.it
al dott. Izzo tel. 407806
al dott. Napoli tel. 407894
 

 

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PETIZIONE /RICHIESTA DA  INVIARE  ALL’ ORDINE DEI MEDICI VETERINARI
 

T E S T O


OGGETTO: Relazione inerente la drammatica situazione igienico-sanitaria legata al problema randagismo e abbandoni a Porto Empedocle e richiesta di collaborazione per far fronte a tale emergenza.
 
Con la presente si porta a conoscenza le S.S.V.V. delle spiacevoli situazioni in cui l' Associazione Animalista Empedoclina Protezione Cani Randagio è incorsa durante gli ultimi 5 anni, periodo in cui ,dietro consiglio dell' allora Sindaco Ferrara, ha dovuto far fronte all'emergenza randagismo sistemando a sue spese nell'ex area Montedison sita nelle adiacenze del porto di Porto Empedocle,circa 300 cani randagi abbandonati,malati,investiti,seviziati e avvelenati, in attesa della costruzione sempre promessa e pubblicizzata, anche a mezzo stampa, ma mai concretizzata , di un canile a norma di legge.
Si mette a conoscenza che:

1. l'area in cui è ubicato questo rifugio provvisorio e precario è pericolosa, sia per le persone che per gli animali, in quanto sono presenti i vecchi stoccaggi di materiale chimico di scarto delle lavorazioni industriali.
2. l'ex fabbrica della Montedison versa in condizioni tali da sembrare una discarica a cielo aperto, in quanto lo sgombero dei rifiuti non viene svolto da anni né dalla Montedison né dal Comune, pertanto è terreno ideale per la proliferazione massiccia di roditori ed ogni altro genere di parassiti pericolosi per la salute di umani e animali.
3. quasi tutti i cani ivi presenti sono affetti da patologie varie tra cui quelle incluse nell'elenco di malattie eradicabili secondo quanto previsto dal D.P.R.329/54 e successive integrazioni e modifiche.
4. a causa della densità e della promiscuità in cui versano i vari recinti di fortuna si verificano spesso casi di aggressioni intraspecifica e ferite provocate dai materiali non idonei.

 

La Presidentessa della su indicata Associazione si trova perennemente in una situazione di urgenza igienico-sanitaria ed è costretta, per l'inerzia e la latitanza delle istituzioni deputate per legge a occuparsi di tale fenomeno , a dover arginare questo problema sociale da sola rivolgendosi, a sue spese, a veterinari privati per sopperire alle mancanze dei veterinari dell'Usl.

È stato spiacevole constatare che , nonostante la drammaticità della situazione, gran parte dei veterinari liberi professionisti della provincia di Agrigento hanno tenuto condotte gravissime comportandosi in modo contrario ai precetti della deontologia dell'Ordine.

 

In particolare:

  • nel far pagare altissime parcelle anche per le cure urgenti dei cani randagi;
  • rifiutando l'intervento,anche in casi gravissimi, senza dare alcuna motivazione plausibile se non quella di "non aver tempo per queste cose" o "non voler contaminare lo studio con randagi pulciosi da canile";
  • ignorando chiamate urgenti per soppressioni di cani agonizzanti e in fin di vita in seguito ad avvelenamenti o lotte;
  • omettendo di denunciare all'Autorità Sanitaria i casi di zoonosi di cui venivano a conoscenza.
  • omettendo di denunciare tutti i proprietari che non iscrivono i propri cani all'anagrafe canina.
  • ponendo in essere una disdicevole condotta di " vendette trasversali per gelosie" tra colleghi.( es di frase pronunciata da una veterinaria in occasione della richiesta di visita a cuccioli disidratati e in fin di vita: "vattene dal collega che hai fatto arricchire in tutti questi anni" ) che ha palesemente e sostanzialmente penalizzato la salute e la sopravvivenza dei randagi di cui si occupa la sopraccitata Associazione;
  • tenendo segrete le terapie per costringere la richiedente a portare gli animali in studio 2 volte al dì per tutta la durata delle cure, al fine di pretendere il doppio pagamento giornaliero della normale parcella prevista per le visite;
  • omettendo costantemente di fornire il responso cartaceo degli esami diagnostici effettuati e costringendo la richiedente a far riferimento esclusivamente sulle dichiarazioni verbali, spesso contraddittorie e/o nebulose, inerenti lo stato clinico del paziente;
  • approntando terapie solo sulla base di una superficiale valutazione oggettiva dell'animale nonostante le richieste di indagini certe e accurate ;
  • sopprimendo gli animali agonizzanti in modo doloroso senza anestesia.(TANAX intracardiaca senza preanestesia)
  • omettendo costantemente il rilascio di fatture e ricevute.

Citazione di alcuni degli innumerevoli aneddoti di malasanità veterinaria:

  • in occasione di un cane con frattura esposta ad un arto,il veterinario interpellato consigliava
    semplicemente l'utilizzo di un collare elisabettiano e, senza effettuare nemmeno un bendaggio o
    un intervento farmacologico, richiedeva un pagamento esagerato rispetto alla prestazione.
  • sempre per motivi di gelosie tra colleghi, la richiedente ha avuto diverse porte sbattute in faccia da
    studi veterinari quando, avendo tra le braccia una cagna a fine gravidanza, morente per
    complicazioni le